Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”




Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..






“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


Friday, May 04, 2007

VIDEO APPUNTI






ISOLA CITTA' DELLA SCIENZA ALL'EX BASE NATO
ISOLA DELLE FEMMINE LUGLIO 07
16 luglio 2007
A Isola delle Femmine , si trova un'area di cinquanta ettari e un chilometro di gallerie nelle viscere della montagna al centro dell’isola: fino al 1999 questo spazio era una polveriera e un hangar di un’ex base Nato. Adesso, questi spazi saranno convertiti in quella che è destinata a divenire una delle più grandi "Città della scienza" d'Europa per lo studio e la tutela della flora e della fauna del Mediterraneo, con annessi acquario, percorso ambientalistico, stazione di biologia marina e ostello della gioventù nelle vicinanze dell’aeroporto di Palermo.

Gli assessorati al Turismo ed all'Ambiente della Regione, la Provincia di Palermo, il Comune di Isola delle Femmine, Confindustria Sicilia, Tecla e Unimed sono fra i promotori del progetto che costerà circa cento milioni di euro e sarà coperto in parte da fondi europei e in parte da risorse dei partner.

Quello che da novembre potrebbe diventare un modello di sviluppo per il meridione, al termine cioè degli studi di fattibilità, è per Ettore Artioli, vicepresidente di Confindustria per il Mezzogiorno: "è un progetto interessante perchè le istituzioni pubbliche acquisiscono il bene dal demanio e si occupano delle opere strutturali; l'apporto dei privati è di tipo manageriale, per promuovere i flussi di visitatori e per far sì che un bene naturalistico quale la risorsa marina diventi anche strumento di attrazione turistica attraverso un'osservazione diretta e multimediale delle sue bellezze e delle tecniche di tutela adottate sul posto dagli scienziati".
COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA
http://www.isolapulita.it

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I commercianti in Lotta a Isola delle Femmine
ISOLA DELLE FEMMINE PRESIDIO DEI COMMERCIANTI E CITTADINI PER LA CHIUSURA DELLO SVINCOLO SENZA ALTERNATIVA

Isola delle Femmine 15.11.07
I commercianti e cittadini di Isola delle Femmine e Capaci hanno presidiato contro la chiusura dello svincolo per Isola e da Isola delle femmine senza alcuna alternativa di svincolo provvisorio. E' chiaro che il danno economico che ne deriverà da questa chiusura che si potrarrà per circa 2 anni, arrecherà dei danni economici incalcolabili per il commercio e il turismo a Isola delle Femmine con conseguenza che si ripercuoteranno sui livelli occupazionali.

Sorpresa per i magistrati e giornalisti presenti all'udienza: il boss Lo Piccolo ha deciso di deporre.
Migliaia di lettere di solidarietà e di ringraziamenti alle forze di polizie. Un cittadino ha consegnato un mazzo di rosse ed un semplice biglietto con su scritto GRAZIE.
Da Noi ad Isola delle Femmine NULLA.
NULLA ci scalfisce!
Non sono cosa nostra!
Sono riusciti anche in questo:
Addormentare le nostre coscienze. (Chi ti ci porta...)

Comitato Cittadino Isola Pulita

http://liberaisoladellefemmine.blogspot.com/2007/11/ponzio-pilato-e-il-suo-8-settembre.html

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I CITTADINI DI ISOLA CONTRO INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
Isola delle Femmine Luglio 2007
AL VIA LA PETIZIONE PER DIRE NO SENZA SI! E SENZA MA!

I CITTTADINI DI ISOLA NON VOGLIONO L'ANTENNA CHE EMANA RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE PER UN RAGGIO DI 2 Km.

ANCHE a ISOLA delle FEMMINE inquinamento elettromagnetico delle antenne.

IL GIORNO 20 di DEL MESE DI DICEMBRE DEL 2006 IL CONSIGLIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AMBIENTE DR CUTINO INFORMA CHE L’ENAV HA PRESENTATO UN PROGETTO PER L’INSTALLAZIONE, NELL’EX CASERMA NATO, DI UN RADAR ANTENNA WIND SHEAR PER LA RILEVAZIONE DEI VENTI.

LA COSTRUZIONE ALL’ENTRATA DEL NOSTRO PAESE CONSISTENTE DI UN TRALICCIO ALTO OLTRE I 30 METRI ESSENDO UN RADAR AD ALTISSIMA FREQUENZA SPRIGIONA ONDE ELETTROMAGNETICHE CON UN RAGGIO DI 360 GRADI CHEATTRAVERSEREBBE TUTTO IL PAESE AD UN’ALTEZZA DI 20 METRI E PER UN RAGGIO DI QUASI 2 KM.

LE EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE CHE SONO ALTAMENTE INQUINANTI E CHE INVESTIREBBERO LA GRAN PARTE DEL PAESE E DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE. SAREBBE PREGIUDIZIEVOLE ALLA PUBBLICA INCOLUMITA’.

DANNOSA ALLA SALUTE UMANA.

NON ALL’ANTENNA SI ALLA SALUTE.

L’AREA SU CUI SI INTENDE INSTALLARE L’ANTENNA FA PARTE DI UN VASTO PROGETTO PER LA COSTITUZIONE DELLA PIU' GRANDE CITTA' DELLA SCIENZA D'EUROPA PER LO STUDIO E LA TUTELA DELLA FLORA E DELLA FAUNA DEL MEDITERANEO.

L’INTERA AREA E’ STATA RICONOSCIUTA DALLA COMUNITA' EUROPEA DI GRANDE IMPORTANZA DI TUTELA AMBIENTALE (Capo Gallo, Riserva marina, Fondali Di Isola delle Femmine…..)
C’E’ DA PREECISARE CHE ESENDO ALL’INTERNO DEI 150 METRI DAL MARE VI è UN VINCOLO DI INEDIFICABILITA’.

I CITTADINI DI ISOLA SI SONO ORGANIZZATI ED HANNO PROMOSSO UNA PETIZIONE POPOLARE CHE E’ PARTITA DOMENICA CON UNA PRIMA RACCOLTA DI FIRME IN PIAZZA E CHE CONTINUERA’ NEI PROSSIMI GIORNI.


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BOLOGNA CRITICA LA GIUNTA PORTOBELLO PER INCAPACITA'
ISOLA GIUGNO 2007
MARE DEL PALERMITANO INQUINATO IL DIVIETO DI BALNEAZIONE -
DENUNCIA DI LEGAMBIENTE PER IL MARE

Intervista a Stefano Bologna (a Teleoccidente?) nuovo extraterrestre atterrato a Isola delle Femmine:l’incapacità dell’amministrazione Portobello a tutelare le bellezze naturali di Isola oltre all’incapacità di garantire uno sviluppo turistico di Isola delle Femmine, sede della riserva marina di Capo Gallo e……..

Giuseppe Messina LA DENUNCIA DI LEGAMBIENTE tra le principali cause dell’inquinamento: la cementificazione della costa, gli scarichi a mare, impianti di depurazione obsoleti

Gli replica il Sindaco Portobello: "...ritengo di dover rispondere della mia atttività amministrativa soltanto ai capi gruppi consiliari di maggioranza e minoranza oltre che ai semplici cittadini.."
(dopodichè si disponga per il ritiro del passaporto all'extraterrestre)

U N' E S T A T E AL M A R E

Estate sicura: balneabile il 94% delle coste trapanesi
E' uscito, a cura del Ministero della Salute, il rapporto sulla balneabilità delle coste italiane, le peggiori risultano quelle di Palermo e Roma
E' uscito, a cura del Ministero della Salute, il rapporto sulla balneabilità delle coste italiane, le peggiori risultano quelle di Palermo e Roma. Per quanto riguarda Trapani e provincia, soltanto il 6% d coste non risultano balbneabili a causa dell'inquinamento, Ma vediamo i dati del Rapporto:
Il 91.3% delle acque costiere italiane sono balenabili mentre il restante 8.7% non soddisfa i requisiti di balneabilità.

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1 comment:

Anonymous said...

Palermo l’omissione posta in essere dal
sindaco del comune in ordine al rilascio
dell’illegittima autorizzazione edilizia ex
articolo 13, legge n. 47 del 1985, protocollo
n. 827/Cc del 20 maggio 1999 (all’ex
vice sindaco, oggi presidente del consiglio
comunale) in assenza di N.O. della Soprintendenza
ai beni culturali ed ambientali
di Palermo ed il cui carteggio e` gia` in
possesso della Prefettura;
sempre il gruppo consiliare « Nuova
Torre » con lettera datata 6 giugno 2002
ha ancora trasmesso, al prefetto di Palermo,
il prospetto di n. 10 concessioni
edilizie rilasciate, in costante violazione
delle norme vigenti in materia, in favore di
assessori, componenti o parenti dell’attuale
maggioranza consiliare;
al prospetto citato e` possibile evincere
il rilascio della concessione edilizia
n. 21 del 2001 del 14 maggio 2001 ai
signori Puccio Rosaria Maria, Domenica e
Salvatore, con istanza presentata, dal dichiarato
procuratore Pomiero Giuseppe, e
dalla concessione edilizia n. 13 del 2000
del 7 giugno 2000 alla signora Cataldo
Rosaria, ma i relativi provvedimenti della
Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali
e del Genio Civile sono intestati a
Pomiero Giuseppe;
Atti Parlamentari — 5001 — Camera dei Deputati
XIV LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 19 LUGLIO 2002
i nomi di Pomiero Giuseppe, cosı`
come quello del citato boss Pietro Bruno,
risultano tra i soggetti economici ai quali
e` stata effettuata la confisca di beni illeciti,
il cui elenco generale e` stato allegato alla
relazione della Commissione Parlamentare
sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura
presentata alla Presidenza delle Camere
il 16 aprile 1985 –:
se, verificate le gravi notizie esposte
dall’interrogante, non ritengano necessario
ed urgente avviare le procedure per lo
scioglimento del consiglio comunale di
Isola delle Femmine.

Una vergognosa rappresaglia

L’Azienda Ospedaliera di Careggi non si è smentita: Massimo Geri, delegato RSU del Cobas Sanità, deve pagare per aver denunciato la malasanità di questo Ospedale. Una punizione dura con ben 6 mesi di sospensione dal lavoro senza retribuzione a chi si è macchiato del grave di delitto di aver leso l’immagine dell’Azienda. Quella stessa Azienda che ormai da un pezzo continua da avere l’onore delle cronache perché gli episodi di malasanità dentro l’Ospedale di Careggi purtroppo non si fermano certo a quello denunciato da Massimo e dai Cobas.
Una punizione che negli intenti dell’Azienda dovrebbe servire da monito non solo nei confronti dei COBAS, ma più in generale nei confronti di tutti i dipendenti chiamati ad un silenzio complice difronte ad episodi che dimostrano dove può arrivare la mercificazione della salute e la dequalificazione dell’assistenza.
Noi pensiamo che la vicenda di Massimo ed il tentativo di fucilarlo con un provvedimento disciplinare, che suona apertamente come rappresaglia per chi non si piega alla logica aziendalistica dei nuovi gestori del supermarket della salute, debba far riflettere tutti.
In gioco è la democrazia, il diritto a poter esprimere concretamente la tutela dei diritti dei lavoratori e quella dei cittadini assistiti e finanche il concetto stesso di diritti sindacali e di rappresentanza nei luoghi di lavoro.
Non è mistero per nessuno che la cultura delle Aziende sanitarie spinga i rappresentanti dei lavoratori ad occuparsi solo delle briciole del contratto, sottraendoli sempre più a quel ruolo centrale di difesa attiva del diritto alla salute, che si sostanzia nella lotta per condizioni dignitose di lavoro per gli operatori e per garantire una reale qualità dell’assistenza.
Massimo con il COBAS di Careggi lo ha fatto, non si è tirato indietro: ha denunciato l’ignobiltà di lasciare morire le persone in condizioni inaccettabili per una società che si considera evoluta e rispettosa dei diritti delle persone.
Ha denunciato e ha cercato di amplificare la sua denuncia chiamando la stampa perché quello che stava accadendo nel suo reparto non era solo un suo un suo problema.
ERA UN PROBLEMA DI TUTTI E PERTANTO DOVEVA ESSERE A CONSOCENZA DI TUTTI I CITTADINI.
Non si può parlare di diritto all’accesso alle strutture sanitarie e poi morire su una barella perché non esiste una collocazione migliore.
Siamo solidali con Massimo: ha fatto bene a non piegarsi alla cultura dell’omertà. L’azienda oggi non vuole neanche riconoscergli il diritto di averlo fatto come delegato sindacale perché questo vorrebbe dire che finalmente prende atto che esiste chi non si piega ai suoi diktat. Lo vuole punire come semplice dipendente che non si è conformato ai regolamenti interni.
Noi lo avremo difeso anche se fosse stato così, perché sarebbe stato comunque un suo diritto quello di non essere complice della malasanità.
Vogliamo però denunciare quello che si nasconde dietro questo attacco volgare alla libertà di espressione e di critica del nostro delegato.
Nel modello toscano, ed in particolare in quello della gestione delle strutture sanitarie, non c’è spazio per criticare, bisogna imparare a stare zitti e a subire, ad accettare che le disfunzioni assistenziali vengano spacciate come effetti collaterali dei mercati più che come effetti di scelte economiche e politiche che hanno trasformato la salute in una merce, ispirandosi sempre più a logiche privatistiche.
Massimo non va lasciato solo. LA SUA NON E’ SOLO UNA BATTAGLIA DI CIVILTA’: E’ IL DIRITTO A RESISTERE CONTRO L’ARROGANZA DI CHI CONOSCE SOLO LA REPRESSIONE PER CONFRONTARSI CON I LAVORATORI E CON I SUOI RAPPRESENTANTI.
Chiediamo a tutte le forze politiche, sindacali e sociali di sostenere le mobilitazioni del COBAS di Careggi per ottenere il ritiro di questo vergognoso provvedimento.
MASSIMO DEVE RITORNARE AL LAVORO! Siete voi che ve ne dovete andare perché avete dimostrato di non sapere garantire il diritto alla salute dei cittadini.
COBAS Sanità Careggi
Per inviare messaggi di solidarietà inviare messaggi a sanita@cobas.it
http://isolapulita.splinder.com/post/12190082
http://isolapulita.blogspot.com/2007/05/esposto-denuncia-per-inquinamento.html#links
http://isolapulita.iobloggo.com/archive.php?eid=8
http://www.reportonline.it/article3097.html
http://www.girodivite.it/Una-denuncia-da-Isola-delle.html
http://www.ilmiotg.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4640&Itemid=131
http://www.ifatti.com/comunicati_leggi.asp?com_id=2385
http://www.webbino.it/
http://blog.libero.it/lavoroesalute/2713703.html
http://www.peppinoimpastato.com/visualizza.asp?val=414
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